Corpus Artesia
CNR-Opera del Vocabolario Italiano
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Il Corpus Artesia è parte di un progetto di ricerca più ampio, condiviso nel suo nascere con Margherita Spampinato, denominato Progetto Artesia (Archivio Testuale del Siciliano Antico), che vuole configurarsi come un articolato strumento di studio sul siciliano medievale (www.artesia.unict.it).

Fanno parte del corpus testi di diverse tipologie, appartenenti ad un arco cronologico compreso tra gli inizi del XIV secolo – periodo a cui risalgono i primi testi in volgare siciliano – e la prima metà del XVI, periodo in cui il siciliano è progressivamente sostituito dal toscano come lingua della comunicazione pubblica.

In questo aggiornamento 2019 sono indicizzati 727 testi, per complessive 1.267.819 occorrenze e 74.855 forme; fanno parte del Corpus, tra gli altri, tutti i testi editi nella "Collezione di testi siciliani dei secoli XIV e XV" del Centro di studi filologici e linguistici siciliani di Palermo (http://www.csfls.it), testi pubblicati in diverse edizioni frutto dell'attività di ricerca svolta nell'Università di Catania e inediti, accessibili, per il momento, solo in edizioni elettroniche espressamente approntate per Artesia.

La principale novità di questo aggiornamento è rappresentata dall’inserimento di 50 documenti redatti a Malta tra il 1512 e il 1531, editi da Stanley Fiorini in Documentary sources of Maltese history part 3: documents of the Maltese Universitas no. 3: Acta Juratorum et Consilii Civitatis et Insulae Maltae, III, 1512-1531, Malta University Press, 2014. Si tratta di una prima selezione dei 1.161 documenti editi in questo ponderoso volume: esclusi, ovviamente, quelli in latino, sono stati presi in considerazione quelli in volgare siciliano e quelli in latino con farciture in siciliano; Tecla Chiarenza ha curato la preparazione dei testi e l’allestimento del Corpus in GATTO.

L’elenco completo dei dati bibliografici dei testi è accessibile dal menu Altre funzioni di GattoWeb, selezionando accesso ai dati bibliografici.
Per  garantire l’attendibilità del corpus ed
anche incrementarne la servibilità linguistica, in alcuni casi si è intervenuti sulla punteggiatura, sulla paragrafematica, sulla segmentazione delle parole, dandone sempre conto in apposite note di GATTO; qualche intervento sulle lezioni è segnalato, nei risultati della interrogazione, dal simbolo «A» che precede il titolo del testo. Inoltre, a partire dall'aggiornamento del 18 marzo 2010, nella indicizzazione si è cominciato a tenere conto degli apparati, prezioso luogo dell’edizione, solitamente negletto nella costituzione dei corpora.

Per quanto già significativo come base documentaria per la redazione di un Vocabolario del siciliano medievale (VSM), la dimensione del corpus andrà via via incrementandosi con aggiornamenti annuali.

Per la comunicazione di dubbi, osservazioni ed eventuali errori, saremo grati a chi vorrà inviare un messaggio di posta elettronica all’indirizzo mapagano@unict.it o a arcidiacono@ovi.cnr.it

M. P.

[25.01.2020]

 

 

Per citare il corpus:

Corpus Artesia. Archivio testuale del siciliano antico, a cura di Mario Pagano / Salvatore Arcidiacono / Ferdinando Raffaele, Università di Catania - Centro di studi filologici e linguistici siciliani, http://artesia.ovi.cnr.it (aggiornamento: 25.01.2020).