Corpus Artesia
CNR-Opera del Vocabolario Italiano
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Il Corpus Artesia è parte di un progetto di ricerca più ampio, condiviso con Margherita Spampinato, denominato Progetto Artesia (Archivio Testuale del Siciliano Antico), che vuole configurarsi come un articolato strumento di studio sul siciliano medievale (www.artesia.unict.it).

Fanno parte del corpus testi di diverse tipologie, appartenenti ad un arco cronologico compreso tra gli inizi del XIV secolo – periodo a cui risalgono i primi testi in volgare siciliano – e la prima metà del XVI, periodo in cui il siciliano è progressivamente sostituito dal toscano come lingua della comunicazione pubblica.

Rispetto ai 351 testi del Corpus 2016, nel presente aggiornamento sono indicizzati 672 testi, per complessive 1.236.715 occorrenze e 73.209 forme; fanno parte del Corpus, tra gli altri, tutti i testi editi nella "Collezione di testi siciliani dei secoli XIV e XV" del Centro di studi filologici e linguistici siciliani di Palermo (http://www.csfls.it), testi pubblicati in diverse edizioni frutto dell'attività di ricerca svolta nell'Università di Catania ed anche inediti, accessibili, per il momento, solo in edizioni elettroniche espressamente approntate per Artesia, quali il volgarizzamento della Vita di S. Eustachio (SEustasiuXVP) e La ystoria di lu meraculu di la ymagini di lu Salvaturi (YmaginiSalvXVC).

La principale novità di questo aggiornamento, che completa quanto già avviato con la versione del 2016, è rappresentata dall’inserimento di 368 documenti redatti a Malta tra il 1450 e il 1499, editi da Godfrey Wettinger in Acta iuratorum et consilii civitatis et insulae Maltae, Palermo, Centro di studi filologici e linguistici siciliani 1993. Si tratta di una selezione dei 977 documenti editi in questo ponderoso volume: esclusi, ovviamente, quelli in latino, sono stati presi in considerazione quelli in volgare siciliano e quelli in latino con farciture in siciliano. Tutto ciò è stato reso possibile da una borsa di studio erogata dal Centro di studi filologici e linguistici siciliani a una mia allieva, Tecla Chiarenza, che ha curato l’indicizzazione dei testi in GATTO.

L’ampliamento di prospettiva (che sarà sistematicamente praticato anche nei prossimi aggiornamenti) ai testi redatti a Malta è imposto dall’oggetto stesso, rivelandosi funzionale – basti il rinvio ai lavori del compianto Alberto Varvaro – alla descrizione e alla storia del siciliano. Il sottocorpus dei documenti maltesi fornisce le prime attestazioni di lessemi e sintagmi o consente la retrodatazione di lessemi già noti (per es., accatapani/catapani; cherca, chirba, hubara, landuni, pirriaturi, piscaria; per il lessico marinaresco, bergantini; caravella; galiacza, bucca di lu portu etc.); documenta nuovi significati di lessemi già noti (per es., gractari ‘grattuggiare’ ).

L’elenco completo dei dati bibliografici dei testi è accessibile dal menu Altre funzioni di GattoWeb, selezionando accesso ai dati bibliografici. Per  garantire l’attendibilità del corpus ed anche incrementarne la servibilità linguistica, in alcuni casi si è intervenuti sulla punteggiatura, sulla paragrafematica, sulla segmentazione delle parole (specie nei casi di raddoppiamento fonosintattico), dandone sempre conto in apposite note di GATTO; qualche intervento sulle lezioni è segnalato, nei risultati della interrogazione, dal simbolo «A» che precede il titolo del testo. Inoltre, a partire dall'aggiornamento del 18 marzo 2010, nella indicizzazione si è cominciato a tenere conto degli apparati, prezioso luogo dell’edizione, solitamente negletto nella costituzione dei corpora.

Per quanto già significativo come base documentaria per la redazione di un Vocabolario del siciliano medievale (VSM), la dimensione del corpus andrà via via incrementandosi con aggiornamenti annuali.

Per la comunicazione di dubbi, osservazioni ed eventuali errori, saremo grati a chi vorrà inviare un messaggio di posta elettronica all’indirizzo artesia@unict.it o a mpagano@unict.it

M. P.

[19.12.2016]

 

 

Per citare il corpus:

Corpus Artesia. Archivio testuale del siciliano antico, a cura di Mario Pagano / Salvatore Arcidiacono / Ferdinando Raffaele, Università di Catania - Centro di studi filologici e linguistici siciliani, http://artesia.ovi.cnr.it (aggiornamento: 21.12.2017).